Pasta con le Sarde a Mare

mare
Questa domenica, approfittando finalmente di una bella giornata di sole, siamo andati a trovare degli amici in campagna ed ovviamente, non mi sono lasciata sfuggire l’opportunità di raccogliere qualche verdura spontanea. Così, sono tornata a casa con del bellissimo finocchietto selvatico, pianta che cresce spontaneamente nel bacino del mediterraneo, conosciuto ed apprezzato per le proprietà stimolanti e digestive dal profumo intenso e fortemente aromatico. Avendo tra le mani questo ingrediente, non si può non pensare alla pasta con le sarde, che è uno dei piatti più rappresentativi della mia terra, che si prepara normalmente con il pesce, appunto, le sarde. Non tutti conoscono però la versione “povera” di questo piatto, nata nei periodi più bui della nostra storia, quando difficilmente ci si poteva permettere di comprare il pesce o la carne. La “pasta con le sarde a mare” non prevede , quindi, l’uso delle sarde che , possono rimanere tranquillamente a nuotare a mare ( come piace a noi!). Dal sapore molto caratteristico per la presenza, appunto, del finocchietto selvatico, in questo piatto non potevano mancare i pinoli e l’uvetta passolina, principi indiscussi della cucina Siciliana. La ricetta originale prevede almeno due versioni, una dove si utilizza l’estratto o “strattu” di pomodoro ( il concentrato per intenderci) ed una senza , diciamo in bianco o meglio, in giallo, visto la presenza dello zafferano. Io ho preferito la versione macchiata, che è un po’ più saporita, e dona al piatto un gusto più corposo. Se volete, potete provare anche la versione “in giallo”, per cui basterà non aggiungere l’estratto di pomodoro. Il tocco finale è dato dalla fantastica “muddica atturrata”, vale a dire la mollica abbrustolita, anch’essa spesso presente nella cucina siciliana , dal sapore intenso che dona un tocco di croccantezza al piatto. …….E pensare che anche la “muddica atturrata”, nasce ai tempi di guerra, per sopperire nel gusto e nella consistenza la mancanza del formaggio grattugiato, cibo riservato solo ai ricchi e facoltosi possidenti. Io adoro questa versione Vegan che ci hanno lasciato in eredità i nostri “poveri” nonni perché è un’esplosione di sapori e di colori ! PS: Per una versione gluten-free del piatto basterà semplicemente sostituire la pasta e il pangrattato con prodotti per celiaci.

 

Pasta con le Sarde a Mare
Dosi per 4
La pasta con le sarde è uno dei piatti più rappresentativi della mia terra e si prepara normalmente con il pesce, appunto, le sarde. Questa versione “povera” è una reinterpretazione della classica ricetta, che si usava cucinare al tempo dell’ultima guerra mondiale, quando era difficile potersi permettere materie prime più costose come il pesce o la carne. Tale versione, infatti ,non prevede l’uso delle sarde ,che come dice il nome del piatto, rimangono tranquillamente a mare. Io adoro questa versione Vegan esplosione di sapori ed odori grazie alla presenza del finocchietto selvatico.
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Tempi di preparazione
30 min
Cottura
15 min
Tempo totale
45 min
Tempi di preparazione
30 min
Cottura
15 min
Tempo totale
45 min
Per la pasta
  1. 2 mazzi di finocchietto selvatico ( circa 400 gr.)
  2. 60 gr. di uvetta passolina
  3. 40 gr. di pinoli
  4. 1 spicchio di aglio
  5. 1 bustina di zafferano in polvere oppure qualche pistillo
  6. Olio Extra vergine di oliva q.b. (circa 40 ml) per saltare il finocchietto e (circa 20 ml. per l’estratto)
  7. 1 cipolla
  8. 2 cucchiai di estratto di pomodoro “Strattu”
  9. Sale q.b.
  10. 350 gr. di pasta di grano duro formato bucatini ( per la versione gluten free sostituire con pasta senza glutine)
Per la "Muddicca Atturrata"
  1. 100 gr. di pan grattato ( per la versione gluten free sostituire con pane senza glutine)
  2. 1 cucchiaio di zucchero integrale di canna
  3. Olio E.V.O. q.b. (circa 2 cucchiai)
Preparazione
  1. Mettere l’uvetta in acqua fredda per farla rinvenire. Pulire i finocchietti selvatici levando le foglie più dure , lasciando la “barbetta”, e lessarli per circa 15 minuti in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolarli e conservare l’acqua di cottura che servirà per cucinare la pasta.
  2. Tritare i finocchietti e metterli da parte. Intanto soffriggere lo spicchio d’aglio in abbondante olio e.v.o. unire i pinoli e l’uvetta strizzata. Fare appassire per un paio di minuti ed aggiungere il finocchietto selvatico e lo zafferano, salare e cuocere per fare insaporire per altri circa 5/10 minuti aggiustando di sale. Nel frattempo tagliare la cipolla e farla appassire in una padella con olio E.v.o. quindi versare l’estratto di pomodoro aggiungendo acqua per allungare un po’. Fare cuocere qualche minuto ed aggiungere la salsa al resto del condimento con il finocchietto.
  3. A questo punto prepariamo il tocco finale ,la “muddica atturrata, facendo rosolare il pangrattato in una padella con circa due cucchiai di olio E.v.o. ed 1 cucchiaio di zucchero integrale di canna. La mollica deve essere leggermente abbrustolita ma non bruciata.
  4. Cuocere la pasta nell’acqua di bollitura del finocchietto selvatico per i minuti indicati sulla confezione e secondo i propri gusti e, quindi, scolarla conservando un po’ di liquido di cottura.
  5. Condire la pasta con il sugo e aggiungere un po’ di acqua di cottura a seconda della consistenza del condimento . Dovrebbe bastare da ½ ad 1 bicchiere di liquido.
  6. Impiattare e spolverare con la “muddica atturrata” a piacere.
L'Erba di Elisa http://www.erbadielisa.com/

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